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mercoledì 26 ottobre 2016

PERCHÈ BOJACK HORSEMAN È DAVVERO UNA FIGATA

Se lo chiedessimo direttamente a BoJack, non ci sarebbero dubbi: la sua serie è sicuramente la cosa più figa che vi sia mai capitato di guardare e questo perché, sempre stando al diretto interessato, è praticamente impossibile non amare il cavallo più celebre di Hollywoo (manca la "d", ma avrete già capito perché). Ma anche secondo noi ci sono buoni motivi per pensare che BoJack Horseman sia una delle serie TV meglio riuscite di sempre. Ecco perché.






Anzitutto, per l'ambientazione, ovvero quella di parlare di un personaggio che ha conosciuto la fama e il successo e, passato il momento di gloria, vive in un limbo di semi-anonimato (la gente si ricorda di lui solo per quello che ha fatto negli anni '90) e la cosa lo distrugge. BoJack vive e lavora ad Hollywoo(d) e questo consente agli autori di divertirsi a prendere per i fondelli il mondo dello spettacolo e i suoi eccessi, tra agenti che lavorano 247 e si fanno pochi scrupoli pur di guadagnare, produttori e registi ben disposti a scendere a compromessi, ma senza dimenticare chi c'è dall'altra parte dello schermo, ovvero il pubblico, che si beve tutto quanto ed è estremamente volubile in fatto di gusti, anzi quasi privo di capacità critica.  

C'è poi lo stratagemma di mettere in scena, accanto agli umani, parecchi personaggi che sono metà persone e metà animali. Se all'inizio la cosa può sembrare strana, man mano che scorrono le puntate non solo ci si fa l'abitudine, ma si apprezzano le trovate comiche o grottesche di attribuire al singolo personaggio dei lati caratteriali o anche solo specifici comportamenti che richiamano l'animale che incarna (a metà). Non servirà aggiungere che la scelta degli animali non è casuale: il fedele e sempliciotto cane Mr. Peanutbutter, la dinamica e furba gatta Princess Carolyne e ovviamente la star, l'irrequieto uomo-cavallo BoJack.

E proprio il carattere di BoJack, che prende corpo nel corso delle varie puntate, è uno degli aspetti che coinvolgono di più. Perché, anche se lui è una star, alla fine ci somiglia: amante dei vizi, pigro all'inverosimile, egocentrico ed egoista, ma maledettamente preoccupato che il mondo si dimentichi di lui, soffre a tal punto di solitudine da essersi affezionato a Todd, il fannullone che si è piazzato a casa sua e lo tormenta con le sue idee assurde. Bojack ha paura di restare solo, eppure sembra fare di tutto per allontanare da sé le persone che gli vorrebbero stare accanto; la sua tendenza all'autodistruzione al continuo sabotaggio sono una maledizione che lo perseguitano e con cui è costretto a convivere. 

Tutti questi spunti sono un clamoroso arsenale pronto ad esplodere e non mancano di fare fuoco e fiamme nelle prime tre stagioni che abbiamo visto. Con Bojack si ride, ma vi assicuriamo che ci sono alcuni momenti che rappresentano un'autentica mazzata psicologica. Roba da bad trip. Guardatelo, ne vale la pena.

Il trailer della prima stagione:


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